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mercoledì 17 novembre 2010

Si lo so ma anche no: Cos'è Twitter e come funziona




Sicuramente il social Network più famoso e utilizzato in Italia è facebook, con le sue decine di Milioni di inscritti in tutto il mondo.
Twitter invece è anch'esso un Social network ma nettamente diverso.


Cliccate qui sotto per continuare a leggere l'articolo


Raggiungibile al link , Twitter richiede un'iscrizione obbligatoria per poterlo utilizzare, iscrizione che non si basa sul Nome/Cognome dell'utente ma sul nick o nominativo della compagnia, sito, persona, associazione, ecc...
Infatti il social network non ha una struttura simile a Facebook ma è più un aggregatore di News comodo e facile da utilizzare.

Per esempio il nostro blog Technologiamo.com è iscritto a Twitter e qualsiasi altro utente può seguirci e diventare nostro "fan" o per meglio dire follower, in modo da ricevere costantemente i nostri Tweet riguardanti le news.
io personalmente seguo anche i Tweet della Ferrari, che durante le gare comunica direttamente su Twitter retroscena e curiosità

Questo funziona per qualsiasi utente o gruppo che può essere "seguito" o che può "seguire" chiunque.

Che aspettate a segurici anche voi su Twitte, ci potete trovare con ilnome Technologiamo

martedì 5 ottobre 2010

Metacritic, cos'è e a cosa serve?

Chi si informa leggendo recensioni, commenti e articoli riguardanti il videogioco o il film più atteso? beh quasi tutti oramai.
Ma la domanda che sorge spontanea è... ci possiamo fidare delle opinioni altrui?
In valore assoluto No poichè ognuno, per quanto si possa essere oggettivi, ha le proprie opinioni.
Un modo per avere un giudizio, o in particolare un voto, per lo più generale e oggettico è utilizzare il Metacritic.
Questo non è altro che una raccolta di molte votazioni presenti in rete.
Il punteggio viene calcolato in centesimi e raccoglie anche un sunto di ogni singola recensione.


Il sito a cui fare riferimento è il seguente
LINK SITO
Vi invitiamo a navigarci per rendervi conto del valore dato ad un relativo titolo.
Inoltre oltre alla media giornalistica esiste anche quella relativa al voto degli utenti che però risulta essere meno veritiera.

mercoledì 15 settembre 2010

Server dedicati, cosa sono? Il caso Call Of duty: black ops


Quante volte un video giocatore ha sentito parlare di server dedicati.
Ma alla fine sappiamo cosa sono e a cosa servono?

Da pochi giorni Activision Blizzard ha annunciato che il suo prossimo titolo storico "Call Of Duty Black Ops" avrà la possibilità di avere abilitati i server dedicati a fronte di un abbonamento mensile o annuale.

La prima domanda che ci poniamo è:

Cosa sono i server dedicati?

I server dedicati sono appunto dei server che sono preposti ad ospitare la partita multiplayer di più giocatori in tale gioco, in questo caso Call of duty.
Quando non si dispone dei server dedicati si utilizza uno dei giocatori come host, praticamente questo andrà a fare da server e gli altri si collegheranno alla console o PC dell'utente ospitante la partita.
I costi dei server dedicati sono abbastanza ingenti, infatti in molti giochi, quali soprattutto gli MMO, si paga un abbonamento mensile.

Quali sono i vantaggi dei server dedicati?

Naturalmente molti di voi avranno già intuito i vantaggi ti tale soluzione, connessione stabile e veloce, garanzia che la partita andrà sicuramente a buon fine. Infatti quando giochiamo ad una partita multiplayer in cui non si hanno i server dedicati c'è la possibilità che l'host lasci la partita e quindi un'altro giocatore dovrà accollarsi il compito di ospitare quest'ultima. Questa operazione fa bloccare il gioco e molte volte non va a buon fine.

Se avete domande più tecniche in merito chiedeteci pure

lunedì 17 maggio 2010

SI LO SO MA ANCHE NO: cavi hdmi, quale scegliere



Ormai siamo nell'era del digitale, sveglie digitali, macchine fotografiche digitale e naturalemente segnali digitali.
Questi segnali devono essere trasportati da dei cavi specifici, uno dei più comuni è HDMI, in grado di portare sia audio video e a breve segnali 3D e connessione alla rete.
Ma il segnale digitale cos'è?
Quest'ultimo non è altro che una serie di numeri che vengono tradotti successivamente dal software e dalla periferica (quale tv, pc ecc)in immagini, suoni....
La domanda che imperversa sul web quindi è la seguente:
Cosa cambia da un cavo da 6 euro a uno da 70 euro?
Le cose cambiano ma a seconda dell'utilizzo che ne andremo a fare



SITUAZIONE 1:
- Cavo corto (3 metri circa)
- Cavo smontato poche volte ( non attacheremo e staccheremo il cavo molto spesso)
In questo caso il cavo da 6 euro va benissimo poichè il segnale digitale verrà trasportato tranquillamente senza incorrere in interferenze di sorta. Inoltre i materiali del conenttore non dovranno essere troppo resistenti poichè non lo staccheremo spesso.

SITUAZIONE 2
- Cavo corto (3 metri circa)
- Cavo spesso staccato e riattacato
Ci ritroviamo in una situazione simile alla precedente, ma in questo caso dovremmo fare attenzione alla qualità del connettore del nostro cavo poichè i dentini interni potrebbero rovinarsi e rischiare di andare a far perdere parte delle sequenze di codice che risulterà mancante nell'immagine.

SITUAZIONE 3:
- Cavo lungo oltre 3 metri
- Cavo spesso staccato e riattacato
Ci troviamo di fronte ad una situazione ancora diversa, dove dovremmo avere dei connettori hdmi obbligatoriamente di qualità ma anche un cavo schermato a dovere, poichè potremmo incorrere in dispersione di segnale lungo il tragitto.
In questo caso ci pare ovvio l'acquisto di un cavo di qualità.

Quando si incorre in perdita di segnale digitale c'è ne accorgeremo subito dalla presenza (o assenza) di quadratini neri a schermo. Questi quadrati rappresentano la quantità di segnale perso lungo il tragitto.

Nel 95% dei casi vi ritroverete nella prima situazione, dove potrete spendere poco e dovrete stare attenti solo alla categoria di cavo che andrete ad acquistare (1.3 - 1.2, compatibile al 3D ecc), ma per il resto potete stare tranquilli


lunedì 8 marzo 2010

SI LO SO MA ANCHE NO: cosa è internet


Oggi per la rubrica SI LO SO MA ANCHE NO, vogliamo spiegare a grandi linee cosa è internet e perchè è così importante.
Direi di iniziare spiegando da dove fu sviluppato l'idea di internet e come fu inizialmente applicata.
Durante gli anni sessanta, precisamente nel 1969 gli Stati Uniti con l'intenzione di sviluppare un metodo che mettesse in comunicazione tutto il continente, creò la prima rete che mettesse in comunicazione 4 punti distinti.
Questo fu solo l'inizio, questa idea fu applicata alla nostra concezione di Internet solo nel lontano 1991, dove fu fondato il world wide web.



Ma alla fine di cosa stiamo parlando?
Internet non è altro che una rete di computer aperta e accessibile a tutti, niente di più semplice.
Di solito non ci troviamo a parlare di normali computer, ma di server dove sono immagazinate le imformazione, e di client (i nostri pc) che vanno a visionare queste informazioni.
la vera rivoluzione sta nel fatto che CHIUNQUE può immettere informazioni in questa rete e CHIUNQUE può andarle a leggere, tranne se ci troviamo di fronte a contenuti protetti.
Se non vi fosse ancora chiara la spiegazione chiedeteci pure e saremo lieti di approfondire l'argomento.

mercoledì 17 febbraio 2010

SI LO SO MA ANCHE NO: smartphone e cellulari, cosa cambia



Questo è il primo post di una serie che spiegherà in maniera "terra terra" alcuni termini o tecnologie che usiamo tutti i giorni ma che non tutti possono aver colto in maniera chiara.

Per esempio oggi parleremo della differenza tra un cellulare e uno smartphone.

L'articolo verrà trattato in maniera molto semplice, soprattutto per chi non ha per niente confidenza con l'informatica o la tecnologia in generale, quindi alcuni di voi potrebbero trovare l'articolo troppo semplicistico.

Il primo prototipo di cellulare è stato realizzato nel 1973 dall'azienda Americana Motorola, ma prima di vederne tanti nel mondo passarono almeno 20 anni a causa della mancanza di una rete di antenne e ripetitori che ne consentisse l'utilizzo.
Il cellulare non è altro che uno strumento in grado di farci comunicare con una o più persone, attraverso chiamate vocali/video o sms/mms e quant'altro.
Gli smartphone invece sono un'evoluzione di questo concetto, infatti quello che fa diventare un cellulare uno smartphone è il sistema operativo impiegato. Se noi volessimo installare un programma su un cellulare non potremmo oppure dovremmo affidarci a piattaforme quali Java, ecc...ecc.
Su uno smartphone invece possiamo scaricare e produrre (nel caso il sistema operativo sia "aperto) quello che vogliamo, consentendoci di avvicinarci a livelli prestazionali simili ai PC portatili, tranne per le dimensioni e la gestione degli input (tastiera, mouse).

In Italiano il termine smartphone vuol dire telefono intelligente, infatti questo tipo di apparecchio può "apprendere" nuove funzioni e far accrescere la sua utilità. Un telefonino standard queste cose non le può fare, e a volte è meglio così, poichè uno smartphone risulta comunque essere sempre più complesso.